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L'arte che sta dietro lo spettacolo

Il tango spiegato: dal Río de la Plata

Da dove viene il tango, chi lo ha creato, come è arrivato a Parigi e ritorno, e cosa distingue il tango scénico dalla danza sociale, con l'UNESCO come punto di riferimento.

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Risposta rapida

Il tango è musica, danza e poesia, nato negli anni 1880 nei quartieri portuali popolari lungo il Río de la Plata, a Buenos Aires e Montevideo e dintorni. L'UNESCO lo ha iscritto nella sua lista del patrimonio immateriale nel 2009, in seguito a una proposta congiunta di Argentina e Uruguay.

Tre arti in una

Una affollata sala da ballo di tango con coppie in stretto abbraccio su un pavimento di legno sotto una palla da discoteca
Una sala da ballo di tango a Buenos Aires · Photo: TangOblivion, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

L'UNESCO considera il tango come tre arti in una: musica, danza e poesia. La sua iscrizione descrive una tradizione sviluppata dalle classi popolari urbane, che riunisce immigrati europei, discendenti di schiavi africani e i criollos della regione. Afferma che il tango incarna e incoraggia la diversità e il dialogo culturale, e che è ancora praticato nelle sale da ballo tradizionali di Buenos Aires e Montevideo. L'iscrizione congiunta Argentina–Uruguay risale al 2009. L'iscrizione colloca il tango nel bacino del Río de la Plata, strettamente legato a Buenos Aires e Montevideo.

I quartieri portuali degli anni 1880

Il tango nacque negli anni 1880 nelle zone portuali operaie lungo il Río de la Plata, l'estuario tra Argentina e Uruguay. Bar e bordelli ingaggiavano spesso orchestre per intrattenere i clienti. Il blog della venue aggiunge che agli inizi il tango era ballato soprattutto da uomini, perché la forte immigrazione aveva creato una scarsità di donne, e che gli uomini si esercitavano agli angoli delle strade prima di andare alle milongas.

Tre radici

Wikipedia descrive il tango come una fusione della milonga argentina, dell'habanera spagnolo-cubana e del candombe uruguaiano. Vale la pena conoscere questi nomi, perché il primo, milonga, divenne anche il nome dell'evento danzante in cui si balla il tango. La miscela riflette i quartieri in cui è nato, dove gli immigrati europei vivevano accanto a comunità afrodiscendenti e criollos locali, spesso in affollate case popolari chiamate conventillos.

A Parigi e ritorno

Ballerini e orchestre di Buenos Aires viaggiarono in Europa nei primi anni del Novecento. La prima febbre europea per il tango scoppiò a Parigi, seguita da Londra, Berlino e altre capitali. Secondo il blog della venue, gli eleganti salotti parigini abbracciarono la danza, e in seguito anche l'élite di Buenos Aires la accettò. Il tango argentino era stato inizialmente rifiutato dai ballerini della classe media e alta che preferivano le forme da sala da ballo come il valzer viennese.

L'età dell'oro

Il repertorio centrale del tango tradizionale risale agli anni Trenta-Cinquanta, spesso chiamati età dell'oro. Il blog della venue la descrive come un'industria professionale, con grandi orchestre, sale da ballo e tournée internazionali. Il tango canción, la forma cantata, sviluppò testi di amore, perdita, tradimento e nostalgia, e Carlos Gardel contribuì a svilupparlo negli anni Venti e morì in un incidente aereo nel 1935.

Abbraccio chiuso, abbraccio aperto

Il tango argentino si balla in un abbraccio chiuso, petto a petto, o in un abbraccio aperto, a seconda dello stile. Il tango canyengue era uno stile ritmico delle origini, dei primi del Novecento, ballato in abbraccio chiuso, e il tango nuevo, popolarizzato dopo il 1980, utilizza un abbraccio più aperto e figure più complesse. Il tango da sala da ballo è una danza diversa, con movimenti staccati e scatti della testa estranei allo stile del Río de la Plata.

Chi lo tiene in vita

La lista UNESCO cita le persone che praticano il tango: musicisti, ballerini professionisti e amatoriali, coreografi, compositori, parolieri e insegnanti, insieme ai tesori viventi nazionali che incarnano la cultura del tango. Aggiunge che il tango è inserito nelle celebrazioni del patrimonio nazionale in entrambi i Paesi. Wikipedia osserva che gli organetti a manovella contribuirono a diffondere la danza dai sobborghi. Questo mix di professionisti e amatori è il motivo per cui puoi assistere a uno spettacolo in una saletta una sera e a una milonga di quartiere la sera dopo.

Tango scenico e tango sociale

Oggi il tango vive in due luoghi. Sul palco, ballerini e musicisti professionisti eseguono brani coreografati o improvvisati per un pubblico, che si tratti di una grande sala o di una piccola stanza. In pista, invece, si balla in modo sociale alle milongas, dove l'essenza, secondo il sito turistico della città, risiede nell'abbraccio e nella connessione con il partner, non nei passi elaborati. Assistere a entrambi offre il quadro più completo di quest'arte.

Leggi il prossimo: Come funziona una milonga: tandas e cortinas

Domande frequenti

Da dove viene il tango?

Dalle zone portuali della classe operaia lungo il Río de la Plata, a Buenos Aires e Montevideo e nei dintorni, a partire dagli anni Ottanta del XIX secolo.

Il tango è nella lista del patrimonio UNESCO?

Sì. L'UNESCO ha inserito il tango nelle sue liste del patrimonio nel 2009, su proposta congiunta di Argentina e Uruguay.

Il tango da sala è lo stesso del tango argentino?

No. Il tango da sala presenta movimenti staccati e scatti della testa che sono estranei allo stile del Río de la Plata.

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Fonti

  1. Tango (UNESCO Intangible Cultural Heritage)
  2. Tango (Wikipedia)
  3. Tango history (Secreto Tango Society blog)
  4. Tango shows, milongas and classes (Buenos Aires tourism office)
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